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Il Vischio

La tradizione del bacio natalizio

Il vischio è una pianta epifita, ovvero che si sviluppa arrampicandosi alle altre piante, di solito querce, pioppi, meli, biancospino, appartenente alla famiglia delle Viscaceae. È da sola in grado di compiere la fotosintesi ma non di sintetizzare l’azoto, per questo va ad assorbirlo dalla pianta che lo ospita. Le sue bacche contengono una sostanza vischiosa velenosa per l’uomo.

Caratterizzato da foglie verdi  oblunghe e bacche simili a perle, è tradizionalmente la pianta ornamentale natalizia numero uno!

Ma perché?

Dobbiamo fare un salto di qualche centinaio di anni.

Plinio, nella sua Naturalis Historia, ci racconta che i Druidi ritenevano il vischio come segnale divino: questo infatti cresceva sulle querce, alberi sacri per i Celti, e la presenza di questa pianta non poteva che potenziare la sua sacralità. Il Vischio era usato nei riti sacrificali e per proteggersi da incantesimi, raccolto in complicati riturali. Era una pianta che non cresceva in terra, poiché ha radici aeree, e si propaga dal cielo per mezzo degli uccellini: la quercia è un simbolo solare, il vischio lunare. La loro unione non può che non essere magica.

Non solo, nell’Eneide è proprio un ramo di vischio a permettere ad Enea di discendere nell’Ade: questo Ramo d’Oro era considerato simbolo di vitalità per la sua natura sempreverde.

Anche Ovidio lo descrive come una pianta sacra che cresceva nel bosco sacro di Diana, capace di assicurare protezione e benessere.

La pianta era sacra anche per Freya, dea norrena dell’amore: le sue lacrime, dopo la morte del figlio Baldr, si trasformano nelle bianche bacche che, toccando il corpo dell’eroe, lo riportarono in vita. La Dea Freya allora iniziò a baciare chiunque passasse sotto l’albero a cui si avviluppava il vischio, assicurandone la salute e la protezione.

È però alla fine del XIII secolo che si afferma la tradizione del bacio natalizio: Charles Dickens descrive in maniera dettagliata una scena di baci, tra ragazzi e ragazze, proprio sotto il vischio.

Oggi il vischio viene usato per decorare la casa tra Natale e Capodanno, come buon auspicio di salute e benessere per il nuovo anno. Sopratutto per le coppie, scambiarsi un bacio sotto questi rametti porta fortuna, a testimonianza degli antichissimi racconti, tradizioni e gesti sopravvissuti fino a noi.

Cfr. J. Brosse, la magia delle piante

R. Taraglio. Il Vischio e la Quercia, Torino 2001

M. I. Raciotti, Miti e Magie delle Erbe, 1993

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