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I semi delle felci e l’invisibilità

La sua storia

La felce è una pianta antichissima ed è considerata il punto di partenza evolutivo del paesaggio vegetale odierno. Esisteva già 350 milioni di anni fa!

Queste piante sono state le prime a sviluppare un sistema vascolare per il trasporto di fluidi, permettendo loro così di vivere nelle prossimità dell’acqua, e non più al suo interno.

La sua origine primordiale, la sua capacità di riprodursi mediante semi non visibili a occhio nudo, il suo crescere nell’ombra, l’essere tossica per l’uomo, il suo raro fiore ha fatto sì che si sviluppassero, nel corso dei secoli, numerose leggende.

Le leggende della notte di San Giovanni

Essendo il suo habitat il bosco, è stata fin da subito associata dalla mitologia greca al Dio Pan, divinità silvestre dall’aspetto caprino legato alla terra, alla fertilità dei campi e alla Luna. Un dio che accorreva in aiuto di chi lo chiamava ma che aggrediva le ninfe che non volevano accoppiarsi con lui.

Anche nelle civiltà Etrusca e Romana veniva considerata una pianta ambigua,in quanto si credeva che la felce avesse una natura sinistra ma allo stesso tempo fosse in grado di allontanare il male.

Sono svariate e curiose le leggende medievali che spiegano come trovare i semi di felce. Non essendo visibili, si pensava che donassero invisibilità a chi li possedeva. Si diceva, ad esempio, che fossero visibili solo a pochi fortunati esclusivamente la notte di San Giovanni, il Solstizio d’Estate.

In questa notte così speciale, si diceva che le felci avessero la capacità di produrre un fiore magico, chiamato proprio “Fiore di San Giovanni”, capace di donare poteri occulti e infinita conoscienza a chi lo possedesse; oppure, si usava disporre foglie di felci tra la notte del 23 e il 24 giugno, all’interno della casa a contatto con oggetti preziosi, affinché venisse assicurata l’abbondanza per la stagione entrante. 

Anche nelle fonti del Cinque-Seicento in moltissime zone d’Italia sono riportate svariate leggende intorno alle felci e al solstizio d’estate, un binomio che si credeva fosse portentoso per assicurarsi il benessere e tenere lontano il Demonio e le streghe.

Un mondo incredibile si cela dietro questa splendida e semplice pianta, che amiamo tenere in casa e che è comune vedere nei boschi. 

Dalla Preistoria, passando per grimori e leggende, fino al nostro salotto. 

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