Piante da interno

Sarracenia

È indubbio: le piante carnivore hanno un fascino incredibile!

Nessuna sicuramente si ciberà mai del vicino fastidioso ma è possibile che siano d’aiuto nella lotta contro le zanzare! Inoltre, è davvero interessante osservarle nei loro cicli vitali o semplicemente godere della loro bellezza decorativa.

La mia Sarracenia

Ce ne sono di tantissimi tipi, da adolescente le avevo quasi tutte ma purtroppo non sono mai riuscita a farle sopravvivere a lungo. Ora ho deciso di riprovare con una Sarracenia.

È una piantina davvero carina originaria delle zone calde dell’America, perenne, provvista di una radice rizomatosa che origina delle foglie caratteristiche a forma di tubo verde brillante dalle nervature rosso mattone, veri e propri organi chiamati ascidi con specifiche funzioni che consentono alla pianta di nutrirsi. La pianta assorbe in questo modo L’azoto che le serve.

Può raggiungere gli 80-90 centimetri e in Europa si è persino diffusa in natura nelle zone alpine.

Il suo bordo è ricco di ghiandole che producono una sostanza gelatinosa mista ad acqua che attrae mosche o piccoli insetti, che vengono fatti cadere nella bocca tramite peletti posti sugli ascidi, su cui gli insetti non riescono a mantenere l’equilibrio. 

L’insetto catturato verrà succhiato di tutte le sostanze nutritive, mentre la carcassa rimarrà all’interno della speciale foglia, che a fine stagione seccherà. 

Le zone in cui sono nate, torbose o paludose, hanno un suolo estremamente acido, ed è per questo che nei secoli le piante si sono adattate creando un ingegnoso modo di appropriarsi le sostanze nutritive mancanti.

In America vivono nella zona dei Grandi Laghi: è comprensibile quindi che amino l’umidità e la luce solare, ma non il sole diretto e preferibilmente acqua piovana o distillata.

Il substrato deve essere sempre mantenuto fresco anche mediante acqua nel sottovaso; non troppa però per evitare che le radici marciscano. Nei mesi freddi, quando la pianta è nella fase di dormienza, il terreno va semplicemente lasciato umido, senza acqua nel sottovaso: le basse temperature faranno evaporare più lentamente l’acqua e non ci sarà la necessità di aggiungerne altra. 

È consigliabile mantenerle all’esterno per far sì che la pianta compia il suo ciclo vitale di vegetazione e dormienza. 

Fate attenzione alla terra perché ne necessitano una specifica e molto particolare; in questo caso è utile metterle a dimora in vasi (ahimè) di plastica così che venga mantenuta l’umidità. 

E voi, ne avete mai avute? Raccontatemi taggandomi nelle vostre immagini!

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