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Desaturazione

La poesia del bianco e nero

Partiamo da una piccola premessa, parlando delle tre dimensioni che ha un colore: tonalità, saturazione, luminosità; tre caratteristiche che possono variare insieme o indipendentemente e che servono per definire un colore nel dettaglio.

La saturazione è quindi l’intensità di una specifica colorazione: una tinta molto satura ha un colore vivo e forte, mentre se il colore è tenue e tende al grigio significa che la saturazione è minore.

Nel nostro caso, nella fase della post produzione, modificare la saturazione significare aumentare o diminuire la vivacità dei colori una fotografia. 

Desaturare totalmente un’immagine significa sottrarle ogni suo colore, lasciando solo la scala dei grigi. Il bianco e nero quindi.

Esempio di aumento e diminuzione della saturazione in Photoshop 2020.

C’è chi ha fatto del bianco e nero un proprio timbro, come Robert Capa; è indubbio il fascino di questa tipologia di foto, che pur non avendo colori ci racconta una storia dal sapore vintage e poetico.

Le ombre e le zone in luce diventano protagoniste, l’atmosfera è altamente suggestiva, la profondità più scandita grazie alle diverse gradazioni di grigio; consente di rendere gli elementi, anche se essenziali, completi ed espressivi, di accentuare piccoli particolari, grane o controluce.

Rimuovere il colore o annacquarlo di consente di porre più attenzione alle forme e al soggetto. Esiste uno studio specifico, il Sistema Zonale, che divide il bianco e nero in 11 zone di grigio: è una teoria davvero interessante e se ne parla molto chiaramente qui.

Nel nostro caso guardare in controluce le foglie delle nostre piante ci consente di vedere delle venature che il bianco e nero le rende uniche e poetiche.

Una foto della mia Alocasia Polly.
Una foto della mia Monstera.

È il “filtro” più facile da iniziare a usare poiché spesso rende più intensa una foto semplice, quasi banale. 

Ogni app di fotoritocco consente di impostare il bianco e nero automaticamente. Su Instagram stesso abbiamo questa possibilità sia nelle Stories (filtro Tokyo), sia nei post del feed (filtri Moon, Willow e Inkwell).

Una volta, con le macchine analogiche, il bianco e nera veniva ottenuto con una pellicola apposta. Non vi dico il disagio di cambiare un rullino a colori con uno in bianco e nero: la pellicola fotografica se esposta alla luce si “brucia”; oggi basta un click.

Il bianco e nero in Photoshop

La versione desktop di Photoshop invece ci fa compiere un passo in più: è disponibile un pannello dedicato a questa modalità, che ci fa regolare singolarmente ogni colore: rosso, giallo, verde, ciano, blu e magenta. Una foto in bianco e nero è una foto come tutte le altre: non basta applicare un filtro, ma dobbiamo regolare ogni parametro, ad esempio, Contrasto e Luminosità.

In questo video vi mostro un esempio di come impostare e regolare il bianco e nero in Photoshop 2020.

Siete amanti del bianco e nero? Raccontatemi taggando le @storiedifoglie su Instagram e Facebook!

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