Sono la

brand e visual designer per le professioniste timide

Mi chiamo Sara Caggiula e mi occupo di branding, visual design e mentoring, supportando donne nel raggiungere la propria indipendenza e successo attraverso un’immagine di marca autentica e professionale.

Sono nata una notte d’Inverno nel 1990, a Vercelli, nel cuore delle Terre d’Acqua. Ho vissuto per un periodo in una piccola borgata di montagna, tra le Alpi Cozie, e ora vivo in una zona dolcemente collinare in provincia di Torino, lavorando esclusivamente full remote.

Vivo con il mio compagno e 3 gatti, tra cui Ernie, il mio gattino con disabilità dalla linguetta di fuori. Ho uno studio Rosa pieno di piante e un piccolo orto e, quando non progetto, viaggio con zaino e reflex.

Sono qui per dare una nuova immagine, sofisticata e strategica, a libere professioniste e imprenditrici timide come me, attraverso la creazione di una marca personale e di un’identità visiva che permetta loro di distinguersi, di uniformare ogni elemento, di muoversi con scioltezza nel mondo del business e della comunicazione, per creare connessione autentiche.

Prima ancora di studiare un logo o parlare di target è necessario che tu prenda piena consapevolezza di te come professionista: come una guida ti affianco in un percorso di brand identity con cui potrai davvero distinguerti dai tuoi competitor grazie alla tua unicità, composta di ciò che tu stessa come persona porti nel tuo business. 

Capisco perfettamente quanto sia difficile distinguere la tua parte professionale da quella personale, ed è per questo che nei miei percorsi di personal branding aiuto la mia cliente a creare un’immagine studiata che parli di lei, ma che non sia lei in persona.

Il nostro lavoro è noi, ma noi non siamo solo il nostro lavoro: siamo molto di più.

"Se sta tutto chiuso lì dentro, non potrà più disturbarmi"

Dopo un diploma di Maturità Artistica, una Laurea triennale in Lettere e poi Magistrale in Filologia, ad indirizzo Storico e Artistico ho avuto difficoltà a trovare un posto in cui stare, a cui appartenere, in cui semplicemente non mi adattassi. 

Ho iniziato a scrivere per lavoro negli anni universitari e per passione da sempre, riempiendo quaderni di storie tracciate a matita; a progettare, disegnare, fotografare negli anni scolastici e poi accademici.

Non trovando un modo di mettere tutto questo dentro ad un tradizionale posto fisso, sono stata molto arrabbiata con la mia creatività tanto che ad un certo punto ho deciso di cercar di chiudere tutto questo in un cassetto. “Se sta lì dentro, non potrà disturbarmi più, e io potrò avere un lavoro che mi soddisfi come tutte le altre mie coetanee.

Ho fatto diversi lavori, dall’impiegata alla commessa, che mi hanno sì permesso di mantenermi e di iniziare a muovere i primi timidissimi passi come Content Writer e Creator, ma che lasciavano qualcosa di sospeso.

Sentivo che quella era la mia strada ma non trovavo il modo di intraprenderla con coraggio, a tempo pieno: lavoravo come dipendente e nei ritagli di tempo collaboravo in modo saltuario come content creator.

Finché un giorno nel 2019, nonostante una proposta di rinnovo contrattuale molto lunga, a causa di una modifica burocratica dell’ultimo minuto, rimasi di nuovo a casa senza lavoro. 

C’era un cartellone pubblicitario in città che promuoveva l’apertura di un corso di Digital Marketing gratuito per i disoccupati, e non avevo davvero idea di cosa fare perchè di nuovo ero di nuovo ferma, e così ho preso un aereo e sono partita per una breve vacanza in cui ho staccato da tutto e tutti, perchè è solo così, lontana da tutto, in silenzio, che riesco a vedere le cose con distacco. Perchè è sempre e solo quando siamo sull’orlo del precipizio che sentiamo l’equilibrio al massimo: là sopra, in mezzo alle nuvole, ho deciso che avrei lavorato con impegno nel gestire in autonomia il mio tempo e la mia vita.

Alla fine di quel corso in Digital Marketing ho aperto un blog e un mio docente è diventato uno delle prime persone con cui ho collaborato come libera professionista. Ho iniziato a studiare tantissimo, tornando indietro a prendermi per mano e a fare finalmente tutto ciò che volevo per me. 

In un Flusso costante e continuo

Prendere consapevolezza delle mie capacità mi ha permesso successivamente di chiudere un pesantissimo portone e iniziare la mia seconda vita, di aprire la mia p.iva in videocall con la mia commercialista, in un primo giorno di febbraio seduta tra gli scatoloni di un trasloco che sembrava più un portarsi in salvo. Era il terzo lockdown, avevo un contratto a chiamata a zero ore e dei problemi di salute seri, “o la va, o la spacca”, mi dicevo più per convincermi che per altro.

Pochi mesi dopo mi sono licenziata dal mio lavoro da dipendente per dedicarmi full time alla mia attività che in quel momento ha spiccato il volo in modo definitivo.

Il mio lavoro mi ha resa libera e consapevole del mio potere personale e questo scintillio si è riverberato in ogni aspetto della mia vita, rendendola più gioiosa e piena di abbondanza. 

Non c’è un momento preciso in cui ho deciso di intraprendere questa strada, perchè è stato un percorso fatto di incroci e sentieri e salite e discese, di soleggiati prati e di scrosci di pioggia. Ciò che amo di più è che continua a essere così, e così voglio che sia sempre: un flusso in cui evolvo insieme a chi lavora con me. 

Ciò che mi ha aiutata fin da subito ad avere successo (che poi sta tutto nel modo in cui personalmente noi lo definiamo, questo successo) come freelance è avere un’idea chiara di ciò che desideravo essere e fare e, senza dubbio, la mia curiosità sconfinata. Poi una pianificazione precisa, studio continuo, un business plan, un’offerta modellata sulle necessità di un target specifico.

Nel mio primo blog mi sono mostrata con autenticità e una volta deciso di intraprendere la carriera di freelance non ho avuto difficoltà a trovare i primi clienti proprio perchè il mio brand era chiarissimo e autentico. Molti di loro erano persone che avevo conosciuto e con cui avevo creato legami attraverso il mio blog e sui social, su cui avevo una presenza forte e chiara.

Leggi la mia storia professionale:

Io ti sento

Ho scelto di lavorare con le donne perché credo nell’empowerment femminile come forma di uguaglianza, meritocrazia e di cambiamento per la comunità intera. Credo nell’inclusività, nella condivisione, nella connessione con gli altri come risorse preziose per tutte le persone.

Credo che l’indipendenza finanziaria sia la base dell’autonomia e del modo di (ri)prenderci spazio, quell’elemento fondamentale che crea libertà. 

Credo nei sogni e nei solidi business plan e credo nel potere personale di ognuna di noi, che attende solo di essere liberato.

Se senti risuonare forte in te le mie parole, sentiti compresa nel tuo desiderio di metamorfosi ed evoluzione, perché l’ho vissuto prima di te.

Sentiti compresa da me in quella tua voglia di lavorare a qualcosa di tuo, in libertà, gestendo il tuo tempo con le tue proprietà personali.

Assecondare questa energia e fidarmi del mio intuito mi ha permesso di essere qui ora, a capo di un brand in espansione, felice di vivere nella mia casa immersa nel verde, di viaggiare e passare del tempo di qualità con i miei cari.

E sono qui ora, per sostenerti come tua prima fan.

I miei valori

Empatia, trasparenza, ironia, apertura mentale, sostenibilità

personalità

Sono creativa, sensibile e indipendente; ENFJ-T, se la faccenda delle 16 personalità ti appassiona.

come lavoro

Senza fretta, organizzato, attento, paziente, seduta a fianco a te e mai in cattedra

archetipi

junghiani: L'Esploratore
degli Alberi Sacri di SDF: Betulla
delle dee: Artemide / Estia

Facciamo insieme il punto con un

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Ti proporrò una soluzione funzionale, in linea con le tue necessità, per accorciare la distanza tra la tua marca personale attuale e quella dei tuoi sogni.