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Foglie rosse e gialle a Mabon

L’Equinozio e il tempo del raccolto

Tanti riti si incrociano intorno all’Equinozio d’Autunno, si intrecciano agli ultimi temporali estivi, alle foglie secche che cadono a terra roteando, al sole che si presenta sempre più basso e radente, all’aria che preannuncia l’arrivo dell’inverno. È il momento in cui la Natura si acquieta e si prepara al riposo e al letargo. Equinozio è una parola nata dall’unione di “aequi”, uguale, e “noctium”, notte; un momento quindi in cui il giorno ha la stessa durata della notte.

La mia illustrazione per Mabon

La festa in diverse culture

Come ben sappiamo, i Celti non festeggiavano Equinozi e Solstizi: Mabon è sì una divinità celtica, ma la festa è di creazione neopagana, chiamata anche “Giorno del Ringraziamento Pagano”. La festa Celtica equivalente è Alban Elfed, la Luce d’Autunno, la seconda festività del raccolto dopo Lughnasadh, della vendemmia, la fine della mietitura.

Mabon è una divinità maschile giovane, un “Fanciullo Divino” eroico. È stato spesso associato a Merlino, ad Apollo, a Dioniso e Bacco, a Belenos; apparteneva probabilmente ad una triade composta da fanciullo, uomo adulto e anziano saggio. Abbiamo già conosciuto, in occasione di Lughnasadh in agosto, i rituali inerenti all’ultimo covone e alla Madre del Grano, che culminano proprio con l’Equinozio d’autunno.

Era anche il momento della discesa di Persefone nell’Ade e del dolore di sua madre Demetra (o Cerere e Proserpina, romane) e, sempre nei culti Eleusini, era il tempo dei culti legati al simbolismo del grano. Sempre nell’Antica Grecia questo era il momento delle Oschophorie, una festa della vendemmia e del raccolto, in cui si mettevano in scena le avventure dell’eroe Teseo, che intervenne coraggiosamente ad uccidere il Minotauro interrompendo una serie di sacrifici richiesti dal Re cretese Minosse, in cui venivano dati in pasto al mostro periodicamente quattrordici giovani.

I nativi americani festeggiano la Luna del Raccolto, o Harvest Moon, la luna piena vicina all’Equinozio.

Nella cultura cristiana, inoltre, è la festa dell’Arcangelo Michele, ancora in uso in molti luoghi italiani ed europei con il nome di Michaelmas. Michele è un santo legato alla forza maschile luminosa, è difensore della Luce; un appello quindi a tutto il vigore necessario per affrontare il grande freddo. Nella tradizione Anglicana, il 29 settembre oltre San Michele vengono festeggiati gli altri Arcangeli. 

Alcune tra le più prestigiose università inglesi iniziano tradizionalmente il loro anno accademico proprio in questa data, come ad esempio le università di Cambridge, Oxford, Swansea, Lancaster. 

Un momento in cui fermarci e restare in equilibrio

Molti sono quindi i riti legati a questo momento speciale, tutti spesso convergenti verso l’oscurità, la morte, l’aldilà, il freddo, il riposo, la rinascita, verso un mondo in cui i vivi non possono agire attivamente ma solo avere coscienza e consapevolezza di questa dimensione invisibile parallela alla vita. Celebrare l’Equinozio è quindi un momento meditativo, di equilibrio, di quantificazione del raccolto, di rallentamento dei ritmi, di ringraziamento per l’abbondanza appena raccolta e per la preghiera di quella futura.

Come possiamo festeggiare Mabon nel nostro quotidiano?

Porta in casa l’autunno

Sicuramente decorando la nostra casa con elementi autunnali. Far entrare la stagione tra le nostre mura e darle il benvenuto è un modo meraviglioso per accogliere il cambiamento e farci circondare dalla magia della Natura. Mele, zucche, castagne, noci, cesti ricolmi di frutti della terra, foglie gialle e rosse, coppe di sidro, vino e idromele, tutto ciò che ci ispira.

Organizza passeggiate nei boschi gialli e rossi

Un altro modo, che faccio non appena posso, è passeggiare nei boschi o organizzare delle escursioni: questa è la stagione più bella secondo me, per riempirsi gli occhi di meraviglia e i polmoni di vero ossigeno, salutando la Terra prima che si addormenti. Mi piace ritagliarmi una giornata o un pomeriggio da dedicare al mio spirito, al silenzio, godendo dei raggi del sole caldo e dell’aria fresca, del profumo di terra bagnata e di muschio. Non c’è inoltre il rischio di trovare folle di turisti sui sentieri, anzi!

Organizzare un’escursione autunnale nella Natura è molto semplice, basta tenere in considerazione alcune cose:

  • controlla bene la mappa dei sentieri, l’apertura di eventuali impianti e rifugi, è pur sempre finita la stagione delle vacanze!;
  • le giornate sono più corte, per cui calcola i tempi di percorrenza correttamente;
  • È facile che il tempo cambi repentinamente e non sarà un temporale estivo, per cui porta dietro uno zaino impermeabile e indumenti caldi e idrorepellenti;
  • Non farti ingannare dalla stagione: prendi la crema solare! In quota il sole picchia lo stesso nelle ore centrali della giornata;
  • Fai estremamente attenzione a cosa raccogli! Prima di toccare qualsiasi cosa, informati: sul sito delle Regioni, delle Provincie, dei Parchi Naturali c’è una precisa lista di ciò che si può prendere nei boschi e cosa no, oppure telefona all’ente preposto. Sono moltissime le specie protette ed è fondamentale che vengano rispettate.
  • Presta attenzione anche ai funghi: prima di mangiarli assicurati che siano commestibili chiedendo ad esperti oppure rivolgendoti agli sportelli del Servizio di Igiene Pubblica del territorio;
  • Porta assolutamente con te la macchina foto, ci saranno dei paesaggi meravigliosi!

Raccontami!

In che modo ami festeggiare l’Autunno?

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