Cronache del Bosco

Capitolo natalizio, episodio 1

“Ehi!!!! Sveglia!!!

Si, sembrava davvero che qualcuno stesse urlando.

Ma no dai, è ancora notte, c’è tempo per dormire ancora.

È la Vigilia, è festa.

Qualche istante di silenzio.

“Ehi!!!! EHIIIII!!!”

Non è un sogno allora! Qualcuno grida davvero!!

Il povero Signor Scoiattolo si svegliò allora di soprassalto. La sua tana era calda e ben imbottita, il suo sonno tranquillo e piacevole. 

Fino a quel momento.

“Chi va là?”, urlò il poveretto di soprassalto. 

“Signor Scoiattolo, abbiamo bisogno del tuo aiuto!”

Il piccolo roditore allora scosse la sua pelliccia, si sistemò gli occhiali sul naso e si sporse al di fuori della sua tana sulla Grande Quercia.

Una piccola volpe e un riccio stavano proprio ai piedi delle sue radici. 

Signor Scoiattolo notò solo il quel momento la presenza di un animale più grande, maestoso, riparato dalle grandi radici. Dalla pelliccia…dorata!!!!

“Cos’è tutto questo rumore, Piccola Volpe e Riccio?”

“C’è una delle Renne di Babbo Natale qui!”

Il povero signor Scoiattolo non credeva alle sue piccole orecchie pelose. Aveva passato tanti anni nel Bosco, ma non aveva mai visto nemmeno da lontano una delle Renne. Si sporse un po’ di più e osservò lo scintillio della sua pelliccia.

Per tutte le ghiande, è Blitzen!!!!

“Blitzen, ma cosa ci fai qui?”

La Renna stava piangendo e leccandosi una delle sue zampe, mentre la Piccola Volpe, con la sua soffice coda, le dava sollievo con il suo calore e la sua compagnia. Riccio si agitava poco più in là, con gli aculei ritti.

“Blitzen è rimasta incastrata in alcuni rami, signor Scoiattolo, i bambini non riceveranno i regali in tempo!!! Bisogna avvisare Babbo Natale che la sua Renna è qui con noi!”, disse Riccio allarmato.

Sono sicuro che la staranno cercando con grande apprensione, pensò tra sè e sè Scoiattolo. Uscí allora dalla sua tana e si arrampicò fin sù, sù sù, sui rami più alti della sua Grande Quercia. Sorpassate le ultime foglie, Scoiattolo poté vedere chiaramente il cielo, e un gran agitarsi di Renne. 

“Blitzen è qui!!!!” squittí fortissimo, ma dall’alto nessuno poté sentirlo. 

Discese tra le fronde.

“Blitzen, Piccola Volpe, Riccio, Babbo Natale è qui con le altre Renne! Bisogna chiamarlo!! Serve l’aiuto di tutto il Bosco!”

Ma è con tutto quel frastuono che si svegliarono gli Uccelli.

“Una Renna caduta?” cinguettò allarmato Pettirosso.

“Dobbiamo chiamare Babbo Natale tutti insieme!” disse Merlo, spiccando il volo. In poco tempo moltissimi uccelli del Bosco iniziarono a volteggiare sopra le fronde della Grande Quercia e, attratto da tutto quel baccano, Babbo Natale a cavallo di Rudolph dal naso rosso, finalmente rivolse la sua attenzione verso il Signor Scoiattolo e iniziò ad avvicinarsi.

“Babbo Natale, la tua Renna è al sicuro tra le radici della Grande Quercia e in compagnia di amici del Bosco. Ti cercava ed è preoccupata di non poter consegnare i regali!”

“Cielo, finalmente l’ho trovata!! C’è stato molto vento e la povera Blitzen è rimasta ferita!!”

Babbo Natale discese a terra, osservato da tutti gli animali del bosco affacciati a rami e tane, per soccorrere la sua fedele compagna.

Le versò un medicamento sulla ferita e Blitzen tornò in piedi in un batter d’occhio!

Signor Scoiattolo applaudí forte con le sue zampette, con il cuore colmo di gioia. Nessun bambino sarebbe rimasto senza regali.

Tutto è bene quel che finisce bene, pensò guardando la scintillante Renna riunirsi con le altre e ripartire con la slitta carica di regali. 

L’aria è fredda stasera, ma le stelle luccicano, e noi abbiamo fatto una buona azione, mormorò.

“Buonanotte, amici del Bosco!”, squittí prima di tornare dentro la sua piccola casa.

“Buona notte signor Scoiattolo, e buon Natale!” dissero gli altri animali.

Il piccolo roditore tornò nel suo soffice e caldo giaciglio di foglie, e finalmente si riaddormentò.

La mattina dopo si svegliò con un luminoso raggio di sole, che tagliava la gelida aria invernale, con una strana sensazione. Pettirosso si appoggiò con le sue zampe sottili al bordo della tana e frullò le sue ali festoso.

“Che sogno strano ho fatto stanotte, amico Pettirosso!”, disse Scoiattolo stiracchiandosi, notando però solo in quel momento che una grande festa si stava svolgendo ai piedi della Grande Quercia, intorno a un gran mucchio di deliziose leccornie.

Tutti gli animali del Bosco si erano riuniti per gustare il cibo e c’era un gran vociare allegro.

Sopra un mucchietto di ghiande e nocciole, da una parte, c’era una stella composta da rami intrecciati e un piccolo biglietto: “Grazie mille.”

“Grazie a te Babbo Natale, non dimenticheremo mai questa notte incredibile!”, disse Signor Scoiattolo, e fu così per anni e anni a venire.


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