La revisione dell’anno

Chiusura, business plan e crescita consapevole

Data

Prendi il tuo tempo, carta e penna: uno sguardo sull’anno passato, uno sul futuro e uno su te stessa, per quantificare l'inestimabile.

La meraviglia di essere in anticipo

Ho un ricordo ben preciso di quando ho iniziato l’università, nel 2009: dovendo sostenere un test delle competenze per potermi iscrivere all’esame di inglese, avevo contattato la docente con mesi di anticipo per chiederle informazioni. 

La professoressa mi aveva risposto in modo molto preciso e mi aveva scritto una frase che ha segnato tutto il mio percorso universitario: “l’organizzazione è la chiave del successo nello studio e nella vita”.

Ecco, forse lei non sapeva che io sono molto ansiosa e il mio modo di combattere l’ansia è organizzarmi con grande anticipo, ma ho accolto l’insegnamento con gratitudine e l’ho fatto mio. 

Quel banale test mi ha permesso di sperimentare un metodo di lavoro che è diventato il mio, nello studio e nel lavoro, utile soprattutto quando facevo entrambe le cose.

Avere un business proprio significa anche questo: lavorare d’anticipo.

Questo permette di essere sempre consapevoli degli obiettivi, dei pagamenti, degli incassi, delle spese e dei guadagni: fisicamente sei a dicembre ma con la testa sei già a giugno, per dirti.

Evita sorprese e ti lascia margine per gli imprevisti.

Vista la mia esperienza, voglio raccontarti della revisione che ho fatto al mio business al primo anno di attività con la speranza che possa lasciarti ottimi spunti di riflessione sul tuo.

Per prima cosa, affidati ad un professionista. Le tasse e i conti sono cose serie e difficili, per cui non aver paura di investire e di scegliere il professionista che fa per te: è tutto guadagno di tempo e sopratutto salute mentale.

Questo non ti vieta di prenderti cura tu stessa della tua attività: ci siamo messe in proprio per questo, per essere libere, non per scaricare responsabilità.

Prendi il tuo tempo, carta e penna: uno sguardo sull’anno passato

Siediti in un luogo tranquillo e prenditi un paio di ore libere per te.

Se non le hai tenute man mano, puoi creare delle tabelle con Excel o su carta e penna con il fatturato annuale, diviso mese per mese. Puoi confrontare gli appunti che ha scritto durante l’anno con lo storico sul sito dell’Agenzia delle Entrate, in cui sono registrate tutte le fatture emesse.

Dividere l’anno in trimestri è ciò che fanno le grandi aziende (così mi dice la mia migliore amica, che fa la project manager e si occupa di alta finanza); consente di tenere sotto controllo piccole parti di tempo e poter calcolare con precisione ogni dettaglio, oltre a darti il margine per modificare il tiro se ci fosse qualche conto che non torna.

Dal totale del fatturato puoi calcolare la percentuale di tasse e contributi che dovrai versare. Puoi anche decidere di aprire un conto corrente dedicato per loro così da sentirti con le spalle coperte.

Se sei stata bravissima ti sei segnata tutto mese per mese, se invece ti sei un po’ persa (come me) cerca di segnarti le spese fisse che hai affrontato per la tua attività come affitti, licenze software, materiale, da togliere al tuo fatturato mensile.

Togli ora le tue spese personali: se non le hai segnate, vai a stima e calcola quindi se ci hai guadagnato o ci hai perso, se sei andata “in rosso” o hai galleggiato.

Fai ora questa stima sull’anno intero.

È importante essere sinceri con sé stesse in questo momento, e molto realiste.

Uno sguardo al futuro: business plan

Puoi fare  lo stesso lavoro come previsione dell’anno entrante: segnati mese per mese i servizi o i prodotti che pensi di vendere, in linea con l’anno passato.

Segna tutto ciò che hai pianificato come lanci di prodotti o servizi, corsi di formazione (di cui calcolerai il costo economico ma anche di tempo), vacanze e così via. Segna anche i periodi morti del tuo lavoro, come ad esempio la settimana di Ferragosto.

Questo schema sarà utile a te e al professionista che ti affianca per redigere una progettazione esatta e precisa delle tue idee.

Inoltre questo canovaccio del tuo anno entrante sarà la base del tuo piano di comunicazione, a supporto degli obiettivi che ti sei prefissata.

Se prevedi un lancio di un servizio a maggio, ad esempio, da vendere tramite email marketing dovrai iniziare a lavorare a questo obiettivo almeno un paio di mesi mesi prima creando eventi e contenuti che portino sempre più iscritti alla tua mailing list: questo sarà del tempo da quantificare nel tuo business plan e nella tua agenda!

Segnati anche l’obiettivo economico di fatturato, in grande. Grande calligraficamente intendo: scegline uno realistico e fai qualcosa ogni giorno per raggiungerlo: i soldi non si materializzeranno per magia sul tuo conto solo perché hai un business online, lo sai meglio di me.

Analisi dei dati e ancora analisi dei dati

Fatta tutta la tua parte di conteggi da presentare al tuo commercialista per la chiusura e da tenere per te, analizza tutti i dati che puoi analizzare.

Spesso le risposte che cerchi sono già qui.

Per il 2022 infatti pensavo di togliere Frassino, il servizio su cui ricade tutta l’attività di scrittura; in fase di revisione ho calcolato che quel servizio porta il 50% del mio fatturato ed è allora che la mia sindrome dell’impostore ha finalmente chiuso il becco.

Fai uno schema con tutti i prodotti o i servizi che offri: calcola quanti ne hai venduti, a chi, come ti ha trovata quella persona.

Calcola il modo in cui è stato declinato quel servizio: ad esempio, ho realizzato moltissime identità visive corredate di biglietto da visita, per cui questo sarà un prodotto personalizzato che andrò sicuramente a proporre ai nuovi clienti.

Tieni traccia anche di tutto ciò che non hai venduto: l’hai pubblicizzato bene? Puoi trasformare questa idea in qualcos’altro? L’hai lanciato in una stagione sbagliata?

Analizza il traffico sui tuoi canali, dai social media al sito web e dei tuoi singoli contenuti a livello annuale. Ma poi mi raccomando fallo mensilmente, settimanalmente, quando vuoi, ma fallo spesso. Verrai ripagata credimi!

Analizza te stessa e quantifica l'inestimabile

Tu non sei il tuo lavoro, ma il nostro lavoro è noi.  

Noi siamo il suo cuore, la sua anima. Siamo il suo gusto, i suoi gesti. Senza ciò, lui (o lei) non c’è e non potrebbe esistere. Crea ora un’altra tabella con tutto ciò che hai passato in quest’anno, dalle cose belle alle cose brutte.

Poniti delle domande semplici. A giugno ti si è guastata l’auto: come hai reagito alla spesa imprevista? I tuoi soldi sono bastati?

Quali sfide personali hai affrontato mese per mese?

Che persona eri all’inizio e che persona pensi di essere ora?

Quali competenze hai sviluppato quest’anno? 

Pensa terra terra, ad esempio aver imparato a fare il pane è qualcosa di prezioso allo stesso livello di imparare a investire del denaro. 

Io quest’anno mi sono trasferita in montagna e ho imparato a fare la spesa di frutta e verdura al mercato dei contadini con la mia sportina con le ruote, a comprare prodotti locali e a iniziare a vivere in maniera più semplice: erano anni che sognavo una vita così, lontana dalla città. Questo sicuramente è un punto molto importante del mio anno, seppur semplice, perché ha cambiato totalmente la mia quotidianità.

Come ti fanno sentire questi cambiamenti?

Come immagini il nuovo anno? 

Come immagini te dopo questo nuovo anno?

Cosa è andato male quest’anno? Cosa posso imparare da ciò? Come ho reagito? Quale feedback mi do?

Queste non sono che idee e la mia esperienza personale: non c’è un modo giusto o sbagliato, c’è il proprio modo di crescere.

Buon lavoro cara, e felice anno nuovo.

leggi ancora